50 anni di fiori d'arancio
LA MANIFESTAZIONE
|
|||||||||||
![]() |
Nella seconda edizione (2007)Grazie alla preziosa testimonianza della signora Di Vetta Giuseppina di Villa S. Lucia, sposata nel 1952, abbiamo compreso le difficoltà economiche degli anni immediatamente successivi alla grande guerra, per le quali l’abito “bianco” era un lusso per pochi ma rappresentava l’immacolata dignità dalla sposa. Abbiamo appreso che a quei tempi era in uso, prima della cerimonia, la benedizione del genitore della sposa (in questo caso la mamma), impartita sugli sposi inginocchiati. |
![]() |
Nella terza edizione (2008)Abbiamo scoperto come è cambiato il modo di concepire l’abito da sposa ed il significato del “bianco” attraverso tre domande fatte ad altrettante donne di tre poche diverse. In sostanza è emerso che all’inizio il bianco rappresentava la purezza della sposa ma col passare del tempo questo significato è scemato per lasciar posto ad un fattore più legato alla moda e all’apparire ma comunque l'abito resta un elemento imprescindibile matrimonio. |
![]() |
Nella quarta edizione (2009)Siamo andati alla riscoperta del significato che aveva il matrimonio per una ragazza attraverso la rivisitazione del rito della preparazione del corredo che avveniva già da quando la stessa era in tenera età. Le nostre modelle sono sfilate in passerella in camicia da notte portando ognuna un elemento che faceva parte del tanto sospirato corredo: lenzuola, asciugamani, tovaglie e biancheria intima tutto rigorosamente ricamato a mano, il catino e brocca per l’igiene mattutina insieme all’immancabile vaso da notte. |
![]() |
Nella quinta edizione (2010)La quinta edizione presentata da Roberta Gangeri (presentatrice RAI), è stata caratterizzata dalla scena che rappresentava un vicolo ideale della nostra contrada. Presenti molti abiti colorati insieme al classico abito bianco a testimoniare il cambiamento di come viene inteso l'abito negli ultimi anni. Abbiamo poi ascoltato e parlato dell'AVE MARIA di Schubert, altro classico sempre presente nei matrimoni della zona. |
![]() |
Nella sesta edizione (2011)Prima di tuffarci nel passato, in questa edizione abbiamo fatto un salto nel futuro presentando due abiti che faranno parte della collezione 2012 di un atelier di Aquino. Poi come di consueto a ritroso nel tempo fino ad un abito del 1925. Di grande impatto la presentazione dei balli tipici di ogni decennio ed il lancio della "Sciambella", dolce caratteristico della tradizione di Vallecorsa (FR). Questa edizione è stata sapientemente condotta dalla bellissima e bravissima Silvia Autuori. |





.jpg)

