Voltaire: Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli son sicuri di ciò che dicono

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50 anni di fiori d'arancio

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LA MANIFESTAZIONEil logo della manifestazione

“Cinquant’anni di fiori d’arancio” non è solo una manifestazione nella quale si possono ammirare abiti da sposa di tempi passati ma, è uno straordinario modo di raccontare come sono cambiate le abitudini ed i costumi della nostra terra col passare del tempo. Attraverso una ricerca meticolosa degli abiti più rappresentativi di ogni decennio, delle relative colonne sonore e di particolari caratteristici, cerchiamo di ricreare le stesse atmosfere vissute dagli sposi nel loro giorno più bello. Per questo motivo abbiamo adottato l’utilizzo di uno maxi schermo sul quale proiettiamo una foto degli sposi, filmati autoprodotti ed altro materiale che siamo riusciti a reperire.

LA STORIA

Cinquant'anni di fiori d'arancio nasce nel 2006 su proposta di Domenica Aceti dopo che la stessa insieme alla sorella Antonietta, avevano ideato una sfilata storica di abiti da sposa per centro anziani del comune di Villa S. Lucia (FR). Sulla passerella allestita davanti alla “casetta” sono sfilate le modelle che hanno indossato gli stessi vestiti. Ma occorreva dare alla manifestazione un qualcosa in più della semplice sfilata che inoltre, fosse attinente alla "mission" della nostra associazione. Da qui l'idea di adottare il maxi schermo dove proiettare le foto originali della proprietaria dell'abito che gentilmente l'ha concesso. Negli anni successivi la manifestazione è cresciuta in contenuti e nella loro qualità ed ogni anno ha trovato l’apprezzamento crescente del pubblico intervenuto.

I PARTICOLARI

matrimonio di Pasquale e Giuseppina

Nella seconda edizione (2007)

Grazie alla preziosa testimonianza della signora Di Vetta Giuseppina di Villa S. Lucia, sposata nel 1952, abbiamo compreso le difficoltà economiche degli anni immediatamente successivi alla grande guerra, per le quali l’abito “bianco” era un lusso per pochi ma rappresentava l’immacolata dignità dalla sposa. Abbiamo appreso che a quei tempi era in uso, prima della cerimonia, la benedizione del genitore della sposa (in questo caso la mamma), impartita sugli sposi inginocchiati.

matrimonio di Pasquale e Giuseppina

Nella terza edizione (2008)

Abbiamo scoperto come è cambiato il modo di concepire l’abito da sposa ed il significato del “bianco” attraverso tre domande fatte ad altrettante donne di tre poche diverse. In sostanza è emerso che all’inizio il bianco rappresentava la purezza della sposa ma col passare del tempo questo significato è scemato per lasciar posto ad un fattore più legato alla moda e all’apparire ma comunque l'abito resta un elemento imprescindibile matrimonio.

foto corredi matrimoniali

Nella quarta edizione (2009)

Siamo andati alla riscoperta del significato che aveva il matrimonio per una ragazza attraverso la rivisitazione del rito della preparazione del corredo che avveniva già da quando la stessa era in tenera età. Le nostre modelle sono sfilate in passerella in camicia da notte portando ognuna un elemento che faceva parte del tanto sospirato corredo: lenzuola, asciugamani, tovaglie e biancheria intima tutto rigorosamente ricamato a mano, il catino e brocca per l’igiene mattutina insieme all’immancabile vaso da notte.

Nella quinta edizione (2010)

La quinta edizione presentata da Roberta Gangeri (presentatrice RAI), è stata caratterizzata dalla scena che rappresentava un vicolo ideale della nostra contrada. Presenti molti abiti colorati insieme al classico abito bianco a testimoniare il cambiamento di come viene inteso l'abito negli ultimi anni. Abbiamo poi ascoltato e parlato dell'AVE MARIA di Schubert, altro classico sempre presente nei matrimoni della zona.

Edizione del 2011

Nella sesta edizione (2011)

Prima di tuffarci nel passato, in questa edizione abbiamo fatto un salto nel futuro presentando due abiti che faranno parte della collezione 2012 di un atelier di Aquino. Poi come di consueto a ritroso nel tempo fino ad un abito del 1925. Di grande impatto la presentazione dei balli tipici di ogni decennio ed il lancio della "Sciambella", dolce caratteristico della tradizione di Vallecorsa (FR). Questa edizione è stata sapientemente condotta dalla bellissima e bravissima Silvia Autuori.

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