Cartesio: Cogito ergo sum (Penso dunque sono)

 2 visitatori online

Ascolta la radio

Clicca qui per votare

Oggi è il 19-05-2012 e la chiesa festeggia: s. Bernardino da Siena .
caro ospite, benvenuto sul nostro sito.
Le rubriche Parliamo di... Vi parlo di Donato Grimaldi

Vi parlo di Donato Grimaldi

Modifica la grandezza dei caratteri:

Oggi vorrei parlarvi di Donato Grimaldi, l’onnipresente giornalista nostrano che nonostante i suoi impegni lavorativi, non manca mai di informarci sui fatti che accadono nel nostro territorio. Sempre col naso all’insù, pronto a scovare le notizie più importanti che spaziano dallo sport alla cultura, dalla cronaca agli argomenti meno impegnativi. Ormai il suo nome è fortemente legato alle pagine di un famoso quotidiano locale che riguardano il nostro paese ed il suo comprensorio.

Come tutti saprete, Donato fa parte dell’associazione e si occupa principalmente di divulgare le iniziative e le notizie della stessa e proprio durante i preparativi della manifestazione “50 anni di fiori d’arancio” per la quale ho contribuito a realizzare la scenografia, ho notato il suo lavoro accalorato e continuo. Ho notato come si dava da fare per raccontare e mettere in risalto il duro lavoro che hanno svolto i componenti del gruppo di lavoro della manifestazione e tutti avrete letto i suoi articoli apparsi proprio su questo sito. Ma per la manifestazione so che ha fatto molto altro: ha proposto Roberta Gangeri come conduttrice, ha intrattenuto i rapporti con le testate giornalistiche che si sono interessate all’evento e grazie a lui sono intervenuti, tra gli altri, Extra TV, Lazio TV e Radio Gioventù.

Per quanto riguarda il sito tutti potete leggere gli innumerevoli articoli scritti da Donato, anche per manifestazioni o eventi organizzate da altre associazioni locali.

Ho voluto parlarvi di Donato anche per ringraziarlo pubblicamente per aver scritto in passato dei miei lavori e della mia arte facendola conoscere e augurargli di continuare ancora per molto nella preziosa opera di giornalista.

Grazie nonno Donato.

Rocco Tanzilli